In principio fu l’Antiquarium Alda Levi a Milano. Erano i primi di marzo del 2005 e un gruppo di una ventina di soci Touring rispose all’appello del TCI, cui la Soprintendenza aveva chiesto aiuto per tenere aperto l’Antiquarium e Parco dell'Anfiteatro romano, fresco di restauri finanziati dal gioco del Lotto. Nasceva così, 20 anni fa, l’iniziativa Aperti per Voi: oggi una realtà che nel corso di due decenni ha spalancato le porte a 24 milioni di visitatori, in 80 diversi luoghi d’arte e di cultura chiusi al pubblico (o visitabili con orari limitati) che la disponibilità di oltre 1.600 volontari TCI ha reso accessibili stabilmente in 33 città d’Italia.

Un esempio di cittadinanza attiva in continua evoluzione che ha tra i suoi pilastri la formazione dei volontari, per offrire ai visitatori la migliore esperienza di accoglienza possibile, e un coordinamento continuativo che prevede un dialogo pressoché quotidiano con chi opera sul territorio, grazie anche al sostegno fornito da tutti gli iscritti TCI tramite il 5x1000 e raccolte di fondi ad hoc.

San Paolo Maggiore a Napoli, luogo Aperti per Voi

«Già alcuni mesi prima del marzo 2005 avevo dato la mia disponibilità – ricorda Giovanni Carrera, allora tra i primi volontari protagonisti di Aperti per Voi – e accolsi con entusiasmo la proposta di GianMario Maggi, fin dal primo giorno coordinatore dei volontari TCI grazie alla sua lunga esperienza nelle istituzioni milanesi (tra cui il Piccolo Teatro, ndr). Rendere accessibili molti luoghi della città chiusi per carenze di risorse era una reale necessità. L’entusiastica reazione di cittadini e turisti, anno dopo anno, ha confermato a me e a tutti i volontari TCI che si trattava dell’iniziativa giusta presa al momento giusto».

Giovanni Carrera, volontario di Aperti per Voi, con un gruppo di visitatori

Entusiasmo che contagia sia chi fa parte del gruppo di soci TCI che, città dopo città, hanno avviato l’iniziativa sia di chi è “salito a bordo” di Aperti per Voi più di recente. «La mia prima volta, nella Chiesa di S. Fedele, alla fine dello scorso anno – nota la studentessa milanese Francesca De Matteis – è stata segnata dal sostegno degli altri volontari che ha reso ancora più spontaneo il mio mettermi a disposizione dei visitatori nel dare seguito alle loro domande e richieste di maggiori informazioni. Le quattro ore, due volte al mese, che dedico ad Aperti per Voi sono compatibili senza troppi sforzi con i miei studi universitari e anche per me sono un autentico arricchimento personale».

Di voglia di condividere il bello parla anche Luisa Precivale, console TCI e coordinatrice dei volontari di Piacenza: «Socia da oltre 40 anni, sono sempre stata attirata dai luoghi d’arte e cultura inaccessibili. Non appena ho avuto l’occasione di avere più tempo per me, è stato entusiasmante dare vita al Club di territorio e, con il supporto di altri soci, mettere in moto Aperti per Voi, facendo scoperte curiose: come la sepoltura di S. Antonino, martire e patrono di Piacenza, in S. Maria in Cortina. E incrementando il numero dei siti, ultimo dei quali la chiesa di S. Francesco a pochi passi da Palazzo Gotico, dove già siamo operativi da un paio d’anni».

Palazzo Gotico a Piacenza, Archivio foto Comune di Piacenza
Palazzo Gotico a Piacenza, luogo Aperti per Voi - Archivio foto Comune di Piacenza

Il desiderio di “spalancare le porte” che percorre da sempre Aperti per Voi nel 2015 è giunto fino ai vertici dello Stato. «La scelta del Presidente Sergio Mattarella di fare del Palazzo del Quirinale la “casa degli italiani”, aprendolo ai cittadini il maggior numero possibile di giorni della settimana – sottolinea Anna Di Paolo che si occupa a Roma delle relazioni istituzionali del TCI – si è dimostrata una straordinaria opportunità, che non conosce casi simili pressoché in tutto il mondo. Anzitutto per aver voluto che, anche mentre si svolgono le attività della più importante istituzione del Paese, siano altri cittadini – come i volontari di Aperti per Voi – ad accogliere i visitatori e illustrare il percorso. Ovviamente sono affiancati dai Corazzieri per motivi di sicurezza; sono poi gli studenti delle università romane a far conoscere ai visitatori sia le aree istituzionali sia i tanti motivi d’interesse storico e artistico offerti da un palazzo la cui vicenda si estende per oltre 450 anni».

Un impegno dai risvolti delicati: «Essere presenti al Quirinale – fa notare Pino Soldani, tra i primi volontari TCI coinvolti e oggi tra i coordinatori – vuol dire confrontarsi con l’agenda quotidiana della prima istituzione del Paese, evitando di interferire con gli impegni di Stato, ma è ripagata dalla frase “non mi aspettavo così tanta bellezza” che ci sentiamo di continuo ripetere. E dall’entusiasmo degli studenti che ci affiancano e spesso, esaurito il tirocinio universitario, scelgono di entrare a far parte dei volontari TCI».

Palazzo del Quirinale, Roma, luogo Aperti per Voi
Sala Forma, Ministero degli Affari Esteri, Roma, luogo Aperti per Voi

«Siamo stati degli apripista – rimarca Eduardo Amato, volontario partenopeo che ha seguito fin dall’inizio Aperti per Voi e oggi coordina circa 70 iscritti TCI napoletani – perché all’accoglienza abbiamo voluto affiancare iniziative come le visite teatralizzate, con un riscontro di pubblico molto positivo. Senza dimenticare che tutti e tre i luoghi dove è attivo il progetto si trovano nel centro storico di Napoli». 

«Le reazioni positive del pubblico, cittadini e turisti, sono tra gli effetti più gratificanti» sottolinea Fabio Rocca, console TCI di Palermo e coordinatore dei volontari che da giugno 2022 hanno attivato Aperti per Voi. «Con un’apertura a settimana, nelle tre chiese coinvolte dal progetto Aperti per Voi, abbiamo registrato più di 30mila visitatori» aggiunge Rocca. «Arrivano turisti da tutto il mondo e si stupiscono nello scoprire una chiesa anglicana proprio a Palermo. Ma spesso i più sorpresi sono i palermitani».  «Un dettaglio sempre più ricercato, nella rinascimentale Chiesa di S. Giorgio dei Genovesi, – nota con entusiasmo la volontaria palermitana Grazia Corollà – è la lastra tombale di Sofonisba Anguissola, tra le prime pittrici della storia, la cui vicenda artistica a cavallo tra ’500 e ’600 negli ultimi anni ha trovato sempre maggiore attenzione, attivando una sorta di “pellegrinaggio” da tutta Europa, e non solo». Anche questo è Aperti per Voi. 

Volontari Aperti per Voi
Un gruppo di Volontari Touring davanti a un luogo Aperti per Voi