“Luci a San Sebastiano”. La citazione è forse un azzardo, ma non in questo caso. Dopo la fine del restauro della Chiesa di San Sebastiano, l’unico Tempio Civico di Milano ha ritrovato luminosità e colori che erano quasi del tutto svaniti e finalmente ha riaperto le sue porte. Si può accedere tutti i giorni della settimana, in più, dal giovedì al sabato mattina fedeli e visitatori sono accolti dai volontari del Touring Club Italiano, che insieme al Comune di Milano si impegna a favorire l’accessibilità del patrimonio culturale e promuoverne la conoscenza, qui come in altri luoghi della città.

“L’Amministrazione comunale è felice di restituire al pubblico l’unica chiesa di proprietà del Comune – afferma l’architetto Laura Galimberti, Direttrice dell’Area Affari Generali a Palazzo Marino -, un luogo che è stato fin dalle sue origini voluto dai cittadini e in cui si concretizza lo spirito comunitario che avvicina la chiesa alle istituzioni milanesi”.

Di questa riapertura ce n’era davvero bisogno. Perché sebbene San Sebastiano si trovi a due passi dal Duomo, la sua presenza è da tempo fin troppo discreta, costretta tra le vetrine che affacciano sulla via più frequentata dello shopping meneghino, questo a dispetto di una storia che vale la pena conoscere e che inizia alla fine del ‘600.

Milano, il Tempio Civico di San Sebastiano / foto Shutterstock

È l’agosto del 1576, quando un’epidemia di peste si diffonde a Milano, con tutto quel che ne consegue in dolori e privazioni.  La città è sotto il dominio degli spagnoli e Carlo Borromeo dal 1560 amministra una vasta e ricchissima Diocesi. Borromeo prova quindi a frenare l’epidemia, prima realizzando il Lazzaretto di San Gregorio, poi elargendo beni di prima necessità, ma non basta. Allora decide di esortare il popolo a tassarsi per costruire una chiesa in forma di devozione a San Sebastiano. I cittadini rispondono, il tempio si fa in due anni e la peste intanto scema. Che il Santo ci abbia messo una parola non è dato saperlo, ma i milanesi da allora rimangono legati profondamente al luogo che hanno contribuito a costruire.

Il Tempio di San Sebastiano in una incisione di Marcantonio dal Re, ca. 1745

“Il Tempio Civico di San Sebastiano è di certo un luogo di culto che fa parte della storia della città – sottolinea Gisella Fontana, la Responsabile dell’Ufficio Eventi del Consiglio Comunale di Milano\ –. Basti pensare che San Sebastiano è patrono della Polizia Locale di Milano che festeggia il santo  ogni 20 gennaio. Anche gli orafi hanno qui un’effigie del loro patrono, Sant’Eligio, e i calzolai, invece, sono devoti al quadro di San Crispino e Crispiniano. In San Sebastiano, infine, si raccolgono spesso gruppi di reduci dai campi di prigionia, per commemorare i loro defunti, qui ricordati con il Monumento al Deportato Ignoto”.

A dimostrare l’unicità di un luogo in cui convivono civismo e fede, ai simboli religiosi si aggiungono sui muri della chiesa i richiami alla città, che è rappresentata dagli antichi stemmi dei sestieri in cui anticamente era suddivisa Milano. “I sestieri si chiamavano Porte e i cittadini si riunivano qui in occasione delle feste patronali - spiega Fontana -. Oltre al blasone rossocrociato del Comune qui si trovano quelli di Porta Romana, Porta Nuova, Porta Comasina, della Porta Orientale, della Porta Ticinese e di Porta Vercellina”.

Davide Bossi, l’architetto che ha seguito per il Comune di Milano, spiega invece i dettagli del cantiere di restauro: “Il precedente recupero datava 1952. Non è stato semplice far risplendere affreschi, fregi, statue, dorature e vetrate a mosaico. Quando si entrava nel Tempio la sensazione era di trovarsi in un posto assai scuro. Ora invece possiamo apprezzare di nuovo colori e lucentezze, anche grazie a un nuovo impianto di illuminotecnica”.

Il Tempio di San Sebastiano prima del restauro / foto Shutterstock

L’architetto prende lo smartphone, attiva la app di domotica (link) e inizia a comandare da remoto le luci direzionate sulla cupola che sovrasta il tempio. Il risultato è di grande effetto, perché si può scegliere cosa, quanto e come illuminare gli spicchi affrescati da Agostino Comerio e Lazzaro Pasini nell’Ottocento che ritraggono i quattro Evangelisti e i quattro Dottori della Chiesa latina. Così come si accendono a piacere i faretti puntati sul tamburo della cupola e profeti e sibille si prendono la scena.

La cupola accesa con il nuovo sistema di illuminotecnica / foto Fabrizio Milanesi

“Durante il cantiere di restauro delle cappelle dell’Annunciazione, di San Sebastiano, della Pietà e di Sant’Eligio - sottolinea Bossi -, abbiamo ricevuto un regalo inaspettato, scoprendo un affresco nascosto da tre strati di verniciatura, probabilmente di epoca precedente agli affreschi ottocenteschi che decorano la cupola”.

L'affresco rinvenuto durante le fasi di restauro / foto Fabrizio Milanesi

Mentre scrutiamo le opere, entrano di tanto in tanto fedeli, turisti. Alcuni timidamente si fanno avanti per capire dove si trovano. Altri invece conoscono bene il tempio, si inginocchiano, pregano assorti. “Sono moltissimi i devoti che frequentano con regolarità la chiesa – spiega Sergio, volontario “veterano” di Aperti per Voi -. Tantissimi sono stranieri, sudamericani da Rio de Janeiro, di cui San Sebastiano è il patrono e dal Venezuela, ma anche asiatici, da Filippine e Sri Lanka, particolarmente devoti a San Sebastiano. Noi stiamo all’ingresso, diamo il benvenuto, e se qualcuno fa qualche domanda siamo ben lieti di dare indicazioni. Non siamo guide, ma essere cittadini che hanno a cuore il bene comune ci rende particolarmente orgogliosi”. Gli fa eco Galimberti che si dice “particolarmente soddisfatta della nuova collaborazione avviata tra il Comune di Milano e il Touring Club Italiano (link). Il ruolo che i volontari esercitano con passione è fondamentale. La responsabilità delle cose pubbliche è di tutti, ancor più in questa che è la chiesa di tutti”.

Sergio Cereda, volontario di Aperti per Voi a Milano

INFORMAZIONI

  • Il Tempio Civico di San Sebastiano, in via Torino 28, è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 12 e dalle 15 e alle 18.
  • volontari Touring sono presenti dal giovedì al sabato dalle ore 9 alle ore 12
  • Per informazioni sugli altri monumenti e musei milanesi dove operano i volontari Touring nell’ambito della collaborazione con il Comune, questa è la pagina dedicata; per tutti i siti Aperti per Voi della città www.apertipervoi.it.